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Finalmente anche i professionisti possono accedere ai finanziamenti europei!


Questa è una delle novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 che concede ai professionisti l’accesso ai fondi strutturali europei FSE (Fondo sociale europeo) e FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale), oltre che ai rispettivi programmi operativi nazionali (PON) e regionali (POR).

I liberi professionisti italiani, a prescindere dalla forma giuridica rivestita, sono così equiparati alle PMI in quanto soggetti esercenti attività economica, diventando destinatari dei fondi europei stanziati fino al 2020.

I professionisti in tal modo possono concorrere a oltre 31 miliardi di euro di risorse comunitarie, quota alla quale si sommano oltre 16 miliardi di euro di cofinanziamento nazionale e altri 4,3 miliardi a carico delle Regioni.

FONDO FESR: DI COSA SI TRATTA?

Il FESR, Fondo europeo di sviluppo regionale, serve a incentivare gli investimenti, coadiuvando allo stesso tempo la riduzione del gap di disparità regionali in Europa.

Il Fondo europeo di sviluppo regionale prende parte al finanziamento di investimenti produttivi volti a realizzare e a rafforzare il mantenimento di posti di lavoro stabili, sfruttando canali di aiuto diretto agli investimenti specialmente nelle piccole e medie imprese, ma anche di investimenti infrastrutturali e di potenziamento interno grazie ad operazioni di sostegno sia regionale che locale.

FONDO FSE: DI COSA SI TRATTA?

Il FSE, Fondo sociale europeo, risponde invece all’obiettivo di incentivare, perfezionandole, l’occupazione, la produttività e la qualità, insieme ovviamente all’integrazione sociale.

Il Fondo sociale europeo, in sostanza, punta a raggiungere 4 specifici traguardi tematici che sono:

1) la promozione dell’occupazione e il sostegno alla mobilità dei lavoratori;

2) il potenziamento dell’istruzione e l’investimento nelle competenze e nell’apprendimento permanente;

3) l’impulso all’inclusione sociale e la lotta contro la povertà;

4) il perfezionamento dell’amministrazione pubblica e della gestione istituzionale.

 

FONDI STRUTTURALI FESR E FSE: QUANTE RISORSE?

Le risorse comunitarie dei Fondi FSE e FESR destinate all’Italia, per l’arco temporale di programmazione che va dal 2014 al 2020, arrivano complessivamente a 31,1 milioni di euro, di cui più di 20,6 euro di fondi FESR e oltre 10,5 di fondi FSE. Di questi:

1) più di 7,5 miliardi sono riservati alla Regioni maggiormente sviluppate, ossia Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Piemonte, Marche, Toscana, Umbria, Lazio, oltre che P.A. Bolzano e P.A. Trento;

2) 1,35 miliardi destinati alle Regioni invece che sono in transizione, vale a dire Molise, Abruzzo e Sardegna;

3) e infine 22,2 miliardi alle Regioni meno sviluppate, tra cui Campania, Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia.

A tali somme, poi, si aggiungono ulteriori 16 miliardi di euro di cofinanziamento nazionale e circa 4,4 miliardi di euro derivanti invece da risorse regionali.

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