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Opportunità per le imprese del Mezzogiorno: Credito d’imposta.

 

La Legge di Stabilità 2016 (Legge n. 208/2015) ha introdotto un credito d’imposta a favore delle imprese che acquistano beni strumentali nuovi, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2016 e il 31 dicembre 2019, nelle strutture produttive nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo).

I soggetti che potranno beneficiare del credito d’imposta sono esclusivamente i titolari di reddito d’impresa, con la sola esclusione, tra questi, dei soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo.

L’agevolazione si applica a tutte le acquisizioni, effettuate anche tramite contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti ed attrezzature varie, che facciano parte di un progetto di investimento iniziale come definito ai sensi del Regolamento UE n. 651/2014.

L’ammontare massimo degli investimenti agevolabili è così strutturato:
– 1,5 milioni di euro per le piccole imprese;
– 5 milioni di euro per le medie imprese;
– 15 milioni di euro per le grandi imprese.

Sulla parte del costo complessivo relativo ai nuovi investimenti – eseguiti in ciascun periodo di imposta – che eccede gli ammortamenti dei beni di investimento produttivi della stessa struttura dedotti nel periodo d’imposta, si calcolerà la percentuale di agevolazione, pari a:
20% per le piccole imprese;
15% per le medie imprese;
10% per le grandi imprese.

E’ espressamente previsto che il credito d’imposta non è cumulabile con aiuti “de minimis”, né con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammissibili né è soggetto all’ordinario limite di utilizzo di 250.000 annui previsto dall’art. 1, comma 53, della Legge 244/2007 (Finanziaria 2008).

Alle imprese agricole attive nella produzione primaria, nel settore della pesca e dell’acquacoltura e nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della pesca e dell’acquacoltura, l’agevolazione sarà concessa nei limiti e alle condizioni previste dalla normativa europea in tema di aiuti di stato del relativo settore.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante modello F24 e sarà fruibile a decorrere dal periodo di imposta in cui è stato effettuato l’investimento, ma prima di utilizzare il credito d’imposta, i beneficiari dovranno presentare all’Agenzia delle entrate una comunicazione, a seguito della quale verrà data autorizzazione dall’agenzia stessa all’utilizzo del credito d’imposta, comunicazione le cui modalità, termini e contenuto saranno successivamente stabiliti dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate. Il credito d’imposta dovrà chiaramente essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di maturazione e nelle dichiarazione dei redditi successivi fino a quello nel quale se ne conclude l’utilizzo.

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