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PIANIFICARE

Pianificare con la Balance Scorecard

Uno dei fattori critici di successo di un’azienda è la capacità di creare valore investendo nei processi, nell’innovazione, nelle relazioni con i clienti, con i fornitori e con i dipendenti.

Le organizzazioni dei nostri giorni sono chiamata a considerare non solo le classiche variabili produttive, ma soprattutto le criticità collegate alle risorse immateriali, ovvero alle capacità di apprendimento e alle relazioni inter e intra-organizzative.

I tradizionali sistemi di controllo di gestione, creati per la misurazione delle prestazioni e per il monitoraggio delle strategie, ormai si rivelano sempre più inadeguati a rappresentare in modo corretto la capacità di un’azienda di generare valore, perché:

– si basano sulla verifica di risultati di natura prettamente economico-finanziaria  

– analizzano dinamiche già trascorse su cui non è più possibile agire, come nel caso di dati ottenuti da un bilancio redatto anche dopo più di un anno dal verificarsi degli eventi sottostanti

– prestano scarsa attenzione agli asset intangibili, quali ad esempio la qualità del prodotto, la capacità di cogliere e soddisfare le esigenze degli utenti dei servizi e più in generale di tutte le parti interessate, l’innovazione, il clima aziendale, tutte variabili che risultano invece determinanti per le aziende al fine di realizzare il processo di creazione del valore.

Condurre un’organizzazione senza disporre di un efficace sistema di controllo della gestione è come guidare un’auto guardando solo nello specchietto retrovisore, senza mai guardare avanti: prima o poi ci potremmo trovare fuori strada! (mettere la foto di Brancozzi).

Da un po’ di anni, si è compreso che i tradizionali sistemi di controllo necessitavano di un profondo ripensamento, soprattutto in chiave strategica, per integrare le misure di natura economico-finanziaria con indicatori di tipo fisico-tecnico e qualitativo, in grado di consentire una lettura bilanciata delle dinamiche aziendali e di verificarne la coerenza con le strategie perseguite.

Per soddisfare queste nuove esigenze di governo aziendale, Nuovi Scenari supporta le organizzazioni clienti, sia profit che no-profit, nell’adozione di modelli di pianificazione strategica che collegano la pianificazione all’esecuzione della strategia con un controllo efficace, superando la semplice misurazione dei risultati.

Si tratta di modelli che si ispirano alla Balanced Scoreard di Kaplan e Norton, che Nuovi Scenari ha reso più semplici ed adeguati alle realtà organizzative sia profit che no profit, grazie all’esperienza dei suoi consulenti maturata nella consulenza di direzione.

La Balanced Scorecard è stata ideata da R.S. Kaplan e D.P. Norton che, dopo aver esaminato le più grandi aziende di successo del mondo, compresero che tutte le migliori organizzazioni avevano una chiarissima visione strategica e che tutte erano amministrate grazie ad una gestione equilibrata delle seguenti aree strategiche:

  • economica finanziaria;
  • clienti;
  • processi interni;
  • conoscenza e innovazione.

3 Grandi IDEE per la BSC

  1. Realizzare un collegamento diretto e costante nel tempo tra strategia (missione e obiettivi strategici) e gestione operativa;
  2. non limitarsi ad osservare i soli risultati economici-finanziari;
  3. misurare anche variabili che pur essendo di difficile ed oggettiva quantificazione, in quanto intangibili, hanno una forte valenza strategica per la vita di un’Organizzazione

Oltre alla identificazione della direzione in cui operare, ottenuta con la definizione della strategia, per un’impresa è fondamentale adottare un adeguato Sistema di Monitoraggio con l’utilizzo del Cruscotto di Controllo.


CONSULENZA STRATEGICA

La Consulenza Strategica

Prendere la giusta direzione

A fronte dei rapidi ed inarrestabili mutamenti che si registrano nello scenario socio economico, le imprese del terzo millennio necessitano di strategie che consentano loro di orientarsi ed operare in situazioni sempre più complesse. Avere un buon prodotto o erogare servizi eccellenti è importante, ma può non bastare per realizzare un business in grado di creare valore per tutti gli stakeholders, come ad esempio per imprenditori, clienti, dipendenti, utenti dei servizi.

Ciò impone alle organizzazioni private e pubbliche, di qualsiasi dimensione e settore, di cambiare il modo di operare, ovvero di diventare resilienti, dedicando energie importanti per affrontare i rischi, cogliendo opportunità anche nelle situazioni negative.

Per questo, nelle imprese è necessario occuparsi di strategia, per tempo e non solo nei momenti di crisi. Nelle Organizzazioni può accadere di essere impegnati, molto impegnati, senza essere efficaci: essere intrappolati nel lavorare sempre più duramente, in attività poco utili ed a basso valore aggiunto, come può accadere quando ci si arrampica su una “scala” molto irta, per scoprire, dopo essere arrivati in cima, che la “scala” è appoggiata sul muro sbagliato (ovvero, di essersi orientati in una direzione errata). Spesso si dà la precedenza ai problemi urgenti, alle emergenze di breve periodo, tralasciando di conseguenza aree importanti ma non urgenti, compromettendo così il futuro dell’azienda. Può accadere che le persone all’interno di un’organizzazione, pur operando con grande impegno, possono muoversi nella direzione non corretta, se non vi è una strategia chiara e condivisa. Se si pensa che di questo il management può averne riscontro dopo molto tempo, allora si comprende che si rischia di sprecare risorse preziose.

L’efficacia – e spesso la sopravvivenza stessa – non dipende unicamente dalla misura degli sforzi compiuti, ma anche dal fatto che gli sforzi siano finalizzati nella giusta direzione.

Il cambiamento che si sta verificando in ogni impresa e professione richiede che la strategia e la leadership abbiano la precedenza rispetto alla gestione.

Gli scenari di riferimento cambiano così rapidamente e spesso accade che molti prodotti e servizi che solo pochi anni fa incontravano con successo le aspettative dei clienti, oggi sono ormai inadeguati. Un’impresa fortemente proattiva deve costantemente analizzare il contesto ambientale (Analisi dello Scenario), per organizzare le proprie risorse nella giusta direzione.

In questo periodo storico, le Organizzazioni che crescono non sono tanto quelle più ricche e forti, ma soprattutto sono quelle resilienti.

Anche le recenti revisioni degli standard organizzativi più diffusi a livello internazionale, come ad esempio le norme UNI EN ISO 9001:2015, UNI EN ISO 14001:2015 e UNI ISO 45001:2018, definiscono la conoscenza del contesto quale requisito imprescindibile per un’organizzazione che intende operare in qualità, nel rispetto dell’ambiente e garantire le necessarie condizioni di salute e sicurezza agli stakeholders.

Nuovi Scenari offre alle aziende clienti una consulenza specifica di tipo strategico che permette di definire il loro contesto interno ed esterno e le esigenze e le aspettative delle parti interessate, per poi individuare la strategia necessaria per l’attuazione dei piani di miglioramento.


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